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Terapia Cognitiva



Che cos’è il Metodo Feuerstein?

   Capita spesso che, nel corso delle visite neuro fisiatriche cui vengono sottoposti pazienti e sull’onda della risonanza che il Metodo Feuerstein suscita in Italia e all’estero, i genitori preoccupati degli effetti delle diverse problematiche in ambito scolastico, ci rivolgano la seguente domanda “ma se nostro figlio va così male in matematica, non sarebbe il caso facesse il Feuerstein?” Sgombriamo il campo da questo equivoco di fondo: il Metodo Feuerstein non ha fini didattici ma li travalica e li include. Esso infatti teorizza la centralità della persona intesa come entità dotata di una modificabilità cognitiva strutturale.

   Tutti gli esseri umani devono essere considerati come sistemi aperti, soggetti ad essere significativamente modificati dall’intervento ambientale. Una tale visione contrasta nettamente con la teoria ereditaria del potenziale di apprendimento che mette in relazione il livello più alto di funzionamento dell’individuo con il suo patrimonio genetico. Per Feuerstein, ciascun essere umano è in grado di cambiare ed adattarsi alle diverse situazioni che la vita gli presenta, indipendentemente dalla natura degli ostacoli da superare e dal suo livello di partenza. Ciò premesso, il concetto di modificabilità può essere considerato molto simile al concetto di intelligenza intesa come capacità di modificarsi sulla base degli stimoli prodotti dall’ambiente. Il Metodo Feuerstein non interviene direttamente sulle difficoltà che il bambino incontra a scuola nella singola specifica materia ma tende a potenziare le funzioni cognitive che sono alla base di qualsiasi tipo di apprendimento e dei processi mentali in generale.

   Occorre fare in modo che il bambino ritrovi la motivazione e la soddisfazione in ciò che fa, che senta la necessità di porre delle domande orientando la sua attenzione sul processo e non sul risultato, sul come e non cosa produrre e in questo compito deve essere aiutato da un mediatore (terapista, genitore, insegnante, educatore …) che personalizzi e amplifichi la portata delle occasioni di apprendimento, lo aiuti a cogliere gli elementi salienti dell’evento che sta vivendo, generalizzandoli ad altre situazioni.

   Il concetto di ambiente modificante, il coinvolgimento della famiglia, della scuola, del gruppo dei pari nel percorso riabilitativo del proprio caro, rappresenta un punto cardine del Metodo Feuerstein, un elemento di profonda eticità che sentiamo di condividere pienamente. Nessuno di coloro che hanno a che fare con la persona disabile deve sentirsi escluso dal processo terapeutico perchè riabilitare vuol dire cambiare, modificare ma per far sì che tale cambiamento sia strutturale e permanente, è necessario che l’intero ambiente si modifichi modulandosi sul continuo evolversi delle esigenze del paziente.

   Un metodo che pone l’accento sulla propensione al cambiamento come caratteristica essenziale dell’essere umano, non può che partire da una valutazione dinamica del potenziale di apprendimento (LPAD) con l’obiettivo diagnostico di individuare le funzioni cognitive carenti nelle tre fasi del pensiero e quello terapeutico di messa a punto di un piano di intervento riabilitativo per migliorare il livello di funzionamento cognitivo attraverso la somministrazione degli strumenti (PAS) volti al consolidamento delle suddette funzioni.

Che cos’è il Metodo Tzuriel?

Il Metodo Tzuriel, rivolto a bambini in età prescolare o adulti con gravi problemi attentivi, si rifà alle teorie d Vigoskij, il primo a riferirsi a un’area di sviluppo potenziale, e a quelle di Feuerstein, con il quale condivide molti presupposti teorici e la convinzione che ciascun essere umano sia in grado di modificarsi ed adattarsi alle richiesta dell’ambiente indipendentemente dall’età, dalla causa e gravità della patologia ma in stretta connessione con la quantità di mediazione ricevuta dall’ambiente circostante.

   L’attenzione mirata al processo, al “come pensa il bambino quando pensa”, attribuisce dunque un ruolo centrale alla mediazione che non deve essere confusa con la semplice relazione o comunicazione ma intesa come atto volontario, strumento per intervenire sulle funzioni cognitive carenti in fase di input, elaborazione ed output per favorire il loro funzionamento ottimale.

   Gli strumenti della Batteria Tzuriel hanno un’efficacia diagnostica e riabilitativa insieme e per questo motivo possono essere usati nella pratica terapeutica e, ancor prima, nella fase della valutazione dinamica.


Bibliografia

R. Feuerstein Y. Rand "Non accettarmi come sono", Sansoni editore, 1995
Reuven e Rafi Feuerstein AA.VV. "La teoria di Feuerstein e i suoi sistemi applicativi" ILCEP, 2005
R. Florian F. D'Amato "Il programma Feuerstein" Giunti Editore,1993
D.Tzuriel "La valutazione dinamica delle abilità cognitive" Centro Studi Erickson, 2004
 
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