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Sito del centro di rieducazione psicomotoria ed assistenza pazienti con patologie psicomotorie



 

 

La Visita


La Dott.sa Claudia Cervelli visiterà il paziente e farà una valutazione globale, che tenga conto sia dell'aspetto motorio, che psicologico, cognitivo, logopedico e relazionale, fisserà degli obbiettivi raggiungibili ed un piano sul medio-lungo termine, che coinvolga la famiglia, non prescindendo quindi dalle caratteristiche particolari del nucleo familiare, delle sue esigenze e peculiarità.   

Con il suo gruppo di specialisti deciderà a quali terapisti affidare il paziente, per avvantaggiarsi al massimo delle loro esperienze, che lo seguiranno aiutando lui e la sua famiglia a raggiungere gli obiettivi prefissati.
 
 

 

Attività


• Visita neurofisiatrica e successivo Programma riabilitativo olistico

• Seduta di rieducazione neuromotoria individuale

• Terapia riabilitativa posturale globale

• Terapia psicomotoria singola o di gruppo

• Sostegno psicologico e psicoterapia del paziente e della famiglia

• Terapia logopedica

• Valutazione e seduta di terapia neuropsicologica

• Valutazione e intervento psicopedagogico nelle scuole

• Terapia cognitiva secondo i metodi Tzuriel e Feuerstein

• Terapia di apprendimento con l’ausilio del computer
 
 

 

Terapia Cognitiva


 Che cos’è il Metodo Feuerstein?

  Capita spesso che, nel corso delle visite neuro fisiatriche cui vengono sottoposti pazienti e sull’onda della risonanza che il Metodo Feuerstein suscita in Italia e all’estero, i genitori preoccupati degli effetti delle diverse problematiche in ambito scolastico, ci rivolgano la seguente domanda “ma se nostro figlio va così male in matematica, non sarebbe il caso facesse il Feuerstein?” Sgombriamo il campo da questo equivoco di fondo: il Metodo Feuerstein non ha fini didattici ma li travalica e li include.
Esso infatti teorizza la centralità della persona intesa come entità dotata di una modificabilità cognitiva strutturale.
Tutti gli esseri umani devono essere considerati come sistemi aperti, soggetti ad essere significativamente modificati dall’intervento ambientale. ... Continua a leggere

 Che cos’è il Metodo Tzuriel?

  Il Metodo Tzuriel, rivolto a bambini in età prescolare o adulti con gravi problemi attentivi, si rifà alle teorie d Vigoskij, il primo a riferirsi a un’area di sviluppo potenziale, e a quelle di Feuerstein, con il quale condivide molti presupposti teorici e la convinzione che ciascun essere umano sia in grado di modificarsi ed adattarsi alle richiesta dell’ambiente indipendentemente dall’età, dalla causa e gravità della patologia ma in stretta connessione con la quantità di mediazione ricevuta dall’ambiente circostante. ... Continua a leggere
 
 

 

( RPG ) Riabilitiazione Posturale Globale



   La Rieducazione Posturale Globale si fonda su 3 principi: Individualità, Casualità, Globalità.

  Individualità.
Ognuno di noi è un essere unico che reagisce diversamente a ciò che gli succede come le malattie, le aggressioni esterne, gli stati d’animo…per cui il terapista deve lavorare in modo diverso con ciascun paziente anche se presenta la stessa patologia di un altro.

  Causalità.
Prendiamo ad esempio una distorsione di caviglia: il sistema antalgico di difesa la blocca per diminuire il dolore, ciò porta alla ricerca di un nuovo assetto posturale che determina un aumento del tono muscolare che però a sua volta, per una minima causa esterna, può determinare nuovo dolore in un’altra sede corporea. Con l’RPG si interviene sull’ultima manifestazione dolorosa, ma per risalire alla causa iniziale (caviglia) e solo così verrà normalizzato il tono muscolare globale del paziente.

  Globalità.
Per essere causali bisogna essere globali. Il sistema antalgico di difesa impegna tutto il sistema muscolare che è il nostro “spazio”. Agendo su di esso, cioè mettendo in tensione tutto il sistema muscolare, aboliamo il “tempo”, cioè andiamo a scoprire la causa che tempo prima ha indotto il dolore. ... Continua a leggere

 
 

 

Terapia Bertelè


   Il metodo Bertelè è stato elaborato dalla Dr.ssa Laura Bertelè, specialista in Terapia fisica e riabilitazione motoria, Psicologa. E’ una tecnica basata sui principi del metodo della fisioterapista francese Françoise Mézières di cui la Dr.ssa è stata allieva e collaboratrice per l’insegnamento in Italia e all’estero.

  Françoise Mézières partì da un'intuizione, chiamata da lei "Osservazione principale" per elaborare un approccio al corpo nel suo insieme, considerando tutti i suoi compensi e successivamente trattarlo nella sua globalità. Secondo i suoi principi se si agisce su un muscolo si agisce in realtà sull'insieme del corpo, infatti i muscoli della schiena si comportano come se fossero una unita' funzionale, un'unica catena troppo corta e forte. Nel corpo ci sono 5 catene e questi 5 grossi “elastici” ci schiacciano e ci deformano provocando dolore e limitazione nei movimenti.

Dismorfismi e algie sono dovuti all'ipertonicità dei muscoli posteriori, dei rotatori interni e al blocco diaframmatico in inspirazione. Una deformazione comporta sempre un'impotenza e un blocco più o meno importante di un segmento più o meno lontano. La respirazione va quindi liberata anziché educata. I compensi partono dalla testa e non dal suolo.
La contrattura e successiva retrazione muscolare organizzata nelle catene è la causa di tutte le patologie ortopediche, tranne quelle di origine congenita o traumatica. È quindi la muscolatura che influenza i normali rapporti scheletrici, e le patologie che ne derivano (periartriti, sciatalgie, scoliosi eccetera), che sono risolvibili ... Continua a leggere
 
 

 

Terapia Neuromotoria


   Seduta neuromotoria: che parole difficili, ma cos’è?

   Nel nostro centro il paziente viene visitato e valutato in maniera qualitativa, cioè viene valutato ciò che potrebbe fare se “adeguatamente aiutato”. Non ci accontentiamo perciò di giungere alla sola e semplice diagnosi come etichetta, ma cerchiamo di andare oltre la diagnosi puntando soprattutto sulla modificabilità del paziente, cioè su quanto la sua prestazione (motoria e non solo) varia grazie alla mediazione che gli viene apportata, per poter così approntare il percorso riabilitativo dinamico e funzionale per quel preciso paziente Questa è la prima grande differenza con altri centri dove vengono fatte diagnosi precise, con strumenti diagnostici dinamici, ma poi la diagnosi è statica, fredda, senza appello.

   La valutazione fisiatrica è quindi il punto di partenza e questa viene poi trasferita in modo concreto ai familiari dal terapista.

   Il terapista che attua la terapia neuromotoria si occupa di pazienti che sono nati con una lesione cerebrale o che l’hanno acquisita nel corso della loro vita e spiega al paziente stesso e a tutti coloro che lo circondano come utilizzare l’ambiente, la quotidianità, le relazioni con gli altri per raggiungere gli obiettivi a medio e lungo termine che la valutazione fisiatrica ha previsto e stabilito.

   Facciamo un esempio: se ho un bambino che sta seduto, ma che non ... Continua a leggere
 
 

 

Terapia Neuropsicologica


   Attività:
valutazione neuropsicologica, riabilitazione cognitiva, valutazione psicodiagnostica, psicoterapia e sostegno psicologico.

  1- Cos’è la neuropsicologia?

È quella scienza (inclusa nella categoria delle neuroscienze) che permette di costruire “modelli mentali” al fine di capire e spiegare come funziona il nostro cervello. La neuropsicologia studia, quindi le FUNZIONI COGNITIVE: ... Continua a leggere

  2- La neuropsicologia ad ABILI

Nel nostro Centro si effettuano VALUTAZIONI NEUROPSICOLOGICHE utilizzando Test cognitivi accreditati in letteratura (differenziati per formulare diagnosi in età evolutiva e in età adulta) per approfondire insieme al paziente (bambino, adulto o anziano) e alla sua famiglia la comprensione (già iniziata nella visita fisiatrica che precede la valutazione neuropsicologica) di come funzionano le abilità cognitive in quel momento della sua vita. La valutazione neuropsicologica aiuta a capire quali sono le risorse e le debolezze del paziente in modo da trovare insieme le strategie più funzionali per rispondere alle richieste del suo ambiente e ai suoi bisogni. ... Continua a leggere
 
 

 

Patologie Trattate



  Le patologie che seguiamo sono moltissime, tra cui:

• PCI (tetraparesi, diparesi, emiparesi, patologie dei bambini prematuri ecc.)
• Malattie neurodegenerative (SMA, SLA, Sindrome di Duchenne, Sindrome di Alexander ecc.)
• Sindromi genetiche (X fragile, S. di Angelman, S. di Prader Willi, S. di Rett ecc.)
• Sindrome di Down
• Disturbo generalizzato dello sviluppo (autismo)
• Ritardo psicomotorio
• Ritardo di linguaggio
• Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
• Disturbi del funzionamento cognitivo
• Psicopatologie dell’età evolutiva ed adulta (ADHD, ansia da separazione, sintomatologia depressiva ecc.)
• Esiti di coma
• Esiti di ictus cerebrale
• Patologie a carico della postura (scoliosi, cifosi, piattismo dei piedi, ernie discali ecc.)
 
 

 

Vuoto


   
 
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